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Guardatevi intorno.

Osservate le persone nella vostra vita.Guardate i cambiamenti in voi stessi.

Il mondo non è forse un po’ cambiato rispetto a com’era giusto pochi anni, pochi mesi, o addirittura poche settimane fa? Tutto sembra andare così velocemente che è difficile stare al passo. Qualcosa sta sicuramente accadendo nel mondo, qualcosa di misterioso ed inspiegabile. Potreste anche esserne spaventati a morte. Vedete disastri atmosferici, devastazioni ecologiche, la violenza nella società, il ridicolo nei mass-media.

Siete anche consapevoli che c’è più di uno sparuto numero di convincenti profeti che hanno profetizzato un certa apocalisse per questo periodo, e continuano a farlo.

E quando le grandi catastrofi non arrivano in un determinato momento, allora le spostano semplicemente un po’ più avanti. E più previsioni richiedete loro, più disperati vi sentite, dato che non c’è nessuna pentola d’oro alla fine del loro “arcobaleno”.

Così, per conservare un po’ di sanità mentale, ignorate e screditate spontaneamente quello che vi viene detto, continuando a pianificare il futuro come se niente stesse per accadere. È veramente l’unico modo per andare avanti nella vita quotidiana?


David Wilcock




venerdì 25 settembre 2009

La TV col web dentro!


Da un articolo di repubblica inserito oggi vi porgo questa notizia:

"I grandi produttori di televisori, le maggiori aziende di processori, le società all'avanguardia nella creazione di software e i più grossi operatori del web: tutti sono freneticamente al lavoro per trasformare il grande schermo piazzato al centro dei nostri salotti in una centralina di informazioni e contenuti interattivi. "Il nuovo sacro graal dell'era digitale", la definisce il quotidiano finanziario statunitense a rimarcare l'importanza della tv collegata a internet.

Sul televisore potenziato da un adeguato processore sarà possibile navigare la rete, consultare il giornale online, leggere libri in formato digitale, comunicare con gli amici, vedere filmati musicali e altre curiosità che hanno fatto la fortuna di siti come Youtube.
Possibilità che obbligheranno tutti a cambiare: chi oggi fa la tv, chi produce informazione e chi offre contenuti e servizi per la rete. Cambiamenti che con effetti a cascata sconvolgeranno inevitabilmente anche il mercato pubblicitario in un futuro non troppo lontano.

Secondo le ultime previsioni della società di ricerca iSuppli, già nel 2013, praticamente dopodomani, i televisori attrezzati per interagire con internet saranno nel mondo circa 90 milioni, conquistando il 40% del mercato. "Appena cinque anni fa la gente sosteneva di non voler la posta elettronica sul cellulare, ora sui telefonini vengono scambiati interi file", spiega Patrick Barry, uno dei senior executive di Yahoo per spiegare quello che ci attende. Non a caso la web company a lungo corteggiata da Microsoft è tra quelle in prima fila nello studio di nuove applicazioni pensate appositamente per "girare" sulle tv di nuova generazione.

"La tv sta diventando il nuovo terreno di battaglia per il web", osserva il Wsj elencando gli sforzi delle tante aziende coinvolte in questa rivoluzione. Oltre a Yahoo, tra i nomi degli altri competitori ci sono infatti molti altri giganti della tecnologia. Sia la Sony che la Samsung stanno inserendo nei loro nuovi modelli processori in grado di tenere il passo con i nuovi compiti che gli vengono richiesti, mentre la meno conosciuta Vizio ha in programma la produzione di televisori da 42 pollici da vendere al prezzo di circa 1.200 dollari dotati di ricezione wi-fi e un telecomando che assomiglia molto a una tastiera di computer.

Naturalmente di problemi irrisolti ne restano tanti, a cominciare dall'esatta interpretazione dei desideri del grande pubblico. La Adobe, ad esempio, è convinta che l'applicazione fondamentale per utilizzare i nuovi televisori sarà molto diversa da un vero e proprio browser, opzione preferita invece dalla Personal Web Systems. Un dubbio che nasce anche da problemi di postura: più di un addetto ai lavori ritiene infatti che la tv possa restare per sempre nell'immaginario e nelle abitudini delle persone un qualcosa da usare con la schiena reclinata all'indietro su una poltrona anziché piegata in avanti su una tastiera.
Voi invece cosa ne pensate, avrà successo?

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