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Guardatevi intorno.

Osservate le persone nella vostra vita.Guardate i cambiamenti in voi stessi.

Il mondo non è forse un po’ cambiato rispetto a com’era giusto pochi anni, pochi mesi, o addirittura poche settimane fa? Tutto sembra andare così velocemente che è difficile stare al passo. Qualcosa sta sicuramente accadendo nel mondo, qualcosa di misterioso ed inspiegabile. Potreste anche esserne spaventati a morte. Vedete disastri atmosferici, devastazioni ecologiche, la violenza nella società, il ridicolo nei mass-media.

Siete anche consapevoli che c’è più di uno sparuto numero di convincenti profeti che hanno profetizzato un certa apocalisse per questo periodo, e continuano a farlo.

E quando le grandi catastrofi non arrivano in un determinato momento, allora le spostano semplicemente un po’ più avanti. E più previsioni richiedete loro, più disperati vi sentite, dato che non c’è nessuna pentola d’oro alla fine del loro “arcobaleno”.

Così, per conservare un po’ di sanità mentale, ignorate e screditate spontaneamente quello che vi viene detto, continuando a pianificare il futuro come se niente stesse per accadere. È veramente l’unico modo per andare avanti nella vita quotidiana?


David Wilcock




martedì 17 marzo 2009

Quando la scienza non ha un senso

Nel suo lavoro "13 cose che non hanno senso" il giornalista Michael Brooks analizza fenomeni che sfuggono alle leggi e alle teorie, eventi senza spiegazioni, interrogativi senza risposta. E anche voi potete dire la vostra.

SE VOLETE sapere da dove inizierà la prossima rivoluzione scientifica - suggeriva negli Anni '60 il filosofo Thomas Kuhn - badate alle anomalie: fenomeni che sfuggono alle leggi e alle teorie, eventi senza spiegazioni, interrogativi senza risposta. Nel libro "13 cose che non hanno senso" (13 things that don't make sense, ed. Profile Books), basato in parte su un suo articolo precedentemente apparso sul New Scientist, a indagare è il giornalista Michael Brooks. "Nella scienza - scrive - un'impasse può essere segno che stai per fare un gran passo avanti. Le cose che non hanno senso, in un certo senso, sono le sole che importino".


Ecco le 13 anomalie della scienza moderna a suo parere più intriganti.


1. La materia oscura: Di cos'è fatto il 90% dell' universo?

Se le galassie fossero composte solo dalla materia visibile, si frammenterebbero, perché la gravità generata non sarebbe sufficiente a tenerle insieme. Dato che ciò non succede, nell' universo deve esserci molta più materia a fare da collante gravitazionale. Questa "materia oscura" ammonta al 90% della massa dell' universo, ma nessuno riesce a individuarla.

2. L'anomalia delle sonde Pioneer: Dobbiamo rivedere la legge di gravitazione universale?

Negli Anni 70 la Nasa ha lanciato due sonde verso i confini del sistema solare: Pioneer 10 e Pioneer 11. Qualcosa ha accelerato la loro traiettoria deviandola di circa 13mila chilometri l'anno. Dobbiamo rivedere la legge di gravitazione universale di Newton in base alla quale era stata calcolata la loro rotta o credere che a deviarla sia stata una forza misteriosa?

3. La costante alpha: Quanto sono immutabili le leggi della fisica?

Le costanti fisiche sono grandezze di valore numerico indipendente nel tempo. Compaiono nelle formule delle leggi fisiche che descrivono le forze della natura. Nel 1997, analizzando la luce proveniente dai quasar, John Webb scoprì che la costante di struttura fine, o alpha, potrebbe avere avuto un valore diverso da quello odierno quando nel suo viaggio di 12 miliardi di anni la luce dei quasar attraversò nubi interstellari. Ma come può mutare nel tempo una costante fisica?

4. La fusione fredda: Si può generare energia in eccesso a temperatura ambiente?
Nel 1989 Martin Fleischmann e Stanley Pons annunciarono di avere indotto una fusione fredda attraverso un procedimento elettrolitico. Furono quasi subito tacciati di frode e incompetenza. Eppure da allora in tutto il mondo si effettuano esperimenti per indagare se davvero reazioni nucleari possano generare più energia di quanta ne consumino - come avviene all'interno delle stelle - a temperatura ambiente.

5. La vita: Siamo solo la somma di agenti chimici?
Cosa fa sì che un albero diventi un pezzo di legno inerte? Cosa ci rende vivi? Gli scienziati hanno rinunciato a definire cosa sia la "vita", dice Brooks, ma tentano ancora di capirla e persino di crearla: nei laboratori di Los Alamos, ad esempio, Steen Rasmussen sta cercando di creare organismi viventi a partire da un insieme di molecole inanimate.

6. Il metano di Viking: C'è o no vita su Marte?

20 luglio 1976: la sonda Viking raccoglie alcuni campioni di terreno su Marte e li combina con sostanze nutrienti radioattive. Se da questa miscela verrà rilasciato metano, concordano gli scienziati, vorrà dire che qualcosa sta metabolizzando le sostanze emettendo gas. Il risultato dell'esperimento è positivo, ma a dispetto dell'evidenza la Nasa nega che ci sia vita su Marte. Qualcosa sprigionò metano su Marte: era vita o no?

7. Il segnale Wow!: Gli alieni si sono messi in contatto con noi?
Il 15 agosto 1977 Jerry Ehman scrisse "Wow!" accanto a una sequenza dei tabulati del Big Ear: il radiotelescopio dell'Ohio State University aveva intercettato un segnale radio nella direzione della costellazione del Sagittario dalle caratteristiche tipiche di un segnale proveniente dallo spazio profondo. Trentadue anni dopo la sua origine resta un mistero: fu causato da un evento astronomico o trasmesso da una civiltà aliena?

8. Il mimivirus: Dobbiamo modificare il concetto di forma di vita?

In un freezer a Marsiglia è conservato il virus dalle dimensioni più grandi e dal genoma più complesso finora noto. Le caratteristiche di questo virus gigante, battezzato mimivirus, hanno portato gli scienziati a chiedersi se considerarlo una forma di vita distinta e se dobbiamo perciò riscrivere la storia della vita sulla Terra.

9. La morte: Perché ci autodistruggiamo?

La morte naturale è in contrasto con la teoria dell'evoluzione. C'è chi sostiene che sia necessaria, ad esempio a evitare il sovraffollamento del pianeta, eppure vi sono vertebrati come le tartarughe di Blanding che muoiono solo a causa di ferite o malattie e non di morte cellulare. Perché invece noi ci autodistruggiamo?

10. Il sesso: Perché ci riproduciamo facendo sesso?
Secondo Brooks, ci sono modi più efficaci di riprodursi che fare sesso. La riproduzione asessuale - il processo attraverso cui un organismo genera una copia di se stesso - sarebbe il modo più efficiente di trasmettere il proprio patrimonio genetico alla generazione successiva. Perché l'evoluzione non ha portato al suo sopravvento? Per Charles Darwin la ragione era "nascosta nel buio". Due secoli dopo non l'abbiamo ancora trovata.



11. Il libero arbitrio: Le nostre decisioni sono davvero nostre?

La nostra civiltà, la nostra moralità e le nostre leggi sono costruite sull'idea di libero arbitro, ma secondo autorevoli neuroscienziati - tra cui Steven Pinker - altro non sarebbe che un'illusione, "una costruzione fittizia", perché la nostra mente opererebbe come un organo computazionale. Nessuno dovrebbe quindi essere considerato responsabile delle proprie azioni?

12. L'effetto placebo: È o no un inganno?
Se un dottore vi dicesse che una pillola vi farà stare meglio, voi stareste meglio anche se si trattasse solo di zucchero. Alcune ricerche hanno dimostrato che l'effetto placebo funzionerebbe anche se foste consapevoli dell'inganno, mentre i farmaci non avrebbero effetti terapeutici finché non sapeste di assumerle. L'effetto placebo si basa su un inganno o su un meccanismo chimico che possiamo manipolare?

13. L'omeopatia: Un'assurdità o no?
Gli omeopati sostengono che si possa diluire una sostanza terapeutica sino al punto che non ne rimangano più molecole originali, senza che tuttavia ne diminuiscano le proprietà benefiche ma semmai eliminandone i fastidiosi effetti collatorali. Il principio non ha basi scientifiche né è stata verificata la sua efficacia, ma vi sono probabilità - seppure scarse - che funzioni. Cosa ci sfugge?

fonte: altrogiornale

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