Di fronte all'ennesimo sopruso legalizzato nei confronti di Napoli città e Napoli squadra, i tifosi, i calciatori sono pronti ad andare oltre 
No. E’ vero che non si può stare a guardare. E’vero che viene la rabbia a pensare che ancora una volta la legge del calcio abbia ferito Napoli, nella sua immagine, trattandola come vittima sacrificale del sistema-violenza. Senza risolvere granchè, peraltro. Per un po’ di rumore hanno montato un boato. E lo stesso rumore non ha fatto lo stesso effetto alle stesse orecchie. Chissà perché. Vallo a spiegare a chi vorrebbe trovarne una giusta argomentazione. Tuttavia il napoletano, più di tutti gli altri, ha imparato nella storia e dalla storia a soffrire, sacrificarsi e nonostante questo a sorridere. Ecco perché di fronte all’ennesimo sopruso legalizzato nei confronti di Napoli città e Napoli squadra, i tifosi, i calciatori sono pronti ad andare oltre. A superare l’ennesimo ostacolo per vincere su tutto e su tutti. Che la faccenda si concluda così: in fondo una riapertura delle curve avrebbe fin troppo mitigato quello che può definirsi uno dei più ingloriosi e ingenerosi scandali calcistici. Meglio avvolgere il tutto in una sola parola: “scandalo”. E guardare avanti. C’è la Juve, una serata di grande calcio, un sabato sera passionale, un ritorno al campionato e al calcio giocato sotto i riflettori di quello stadio amico, che è il San Paolo, alleato inossidabile del Napoli bello di notte. Più forti di tutto. Questo il nuovo obiettivo. Trascendere gli ostacoli e affermarsi sul campo con l’entusiasmo e la motivazione cui questa splendida squadra ci sta abituando. Già, l’entusiasmo, quello no che non si può fermare con nessun provvedimento, con nessuno stratagemma. E si, quella dedizione alla maglia azzurra sarà la strada verso il superamento dell’ennesima batosta. Guardiamo avanti. Siamo più forti di tutto!
scritto da BRUNO GAIPA
Grande BRUNO GAIPA SAI CAMPA'!
Guardatevi intorno.
Osservate le persone nella vostra vita.Guardate i cambiamenti in voi stessi.
Il mondo non è forse un po’ cambiato rispetto a com’era giusto pochi anni, pochi mesi, o addirittura poche settimane fa? Tutto sembra andare così velocemente che è difficile stare al passo. Qualcosa sta sicuramente accadendo nel mondo, qualcosa di misterioso ed inspiegabile. Potreste anche esserne spaventati a morte. Vedete disastri atmosferici, devastazioni ecologiche, la violenza nella società, il ridicolo nei mass-media.
Siete anche consapevoli che c’è più di uno sparuto numero di convincenti profeti che hanno profetizzato un certa apocalisse per questo periodo, e continuano a farlo.
E quando le grandi catastrofi non arrivano in un determinato momento, allora le spostano semplicemente un po’ più avanti. E più previsioni richiedete loro, più disperati vi sentite, dato che non c’è nessuna pentola d’oro alla fine del loro “arcobaleno”.
Così, per conservare un po’ di sanità mentale, ignorate e screditate spontaneamente quello che vi viene detto, continuando a pianificare il futuro come se niente stesse per accadere. È veramente l’unico modo per andare avanti nella vita quotidiana?
David Wilcock
mercoledì 15 ottobre 2008
Più forti di tutto!
martedì 23 settembre 2008
Un Napoletano che non merita
Salve ragazzi,
oggi Anna Lisa mi ha inviato per msn un link di un ragazzo Napoletano che nel 2006 e precisamente il 14 settembre ha inserito questo post:
clicca qui
Beh io gli ho risposto così:
"Questo post letto superficialmente può anche sembrare che racconti una tipica realtà di Napoli, per questo non capisco come nei primi 4 commenti tutti voi, avete risposto anche se non siete di Napoli, che concordate chiaramente.Mah!?
Beh anche io sono NAPOLETANO, e sono fiero di esserlo, leggendo questo post mi è salita subito all'orecchio un motivo di una bellissima canzone partenopea intitolata: " A città e' Pullecella", in cui delle parole secondo me sono riferite proprio all'autore di questo post:
" Me dispiace sulament, ca l'orgoglio e chesta gente, se murtifica ogni juorno pè na manac e fetient, ca nun tenen cuscienz e nun tenen rispett".
Io son sicuro che l'autore di questo post è una persona orrenda, infantile e soprattutto con problemi esistenziali.
Io vivo a Roma da 3 anni e mezzo e nonostante si viva più tranquilli posso affermare con certezza che Napoli è la città più calorosa al mondo, dove le persone hanno e danno il cuore per tutti e per tutto ciò che fanno.Quello raccontato in questo post non è altro che una realtà contemporanea che copre tutte le città e non solo Napoli o chi ascolta canzoni neomelodiche ed è secondo me riferito a quel pugno di ragazzini di una fascia d'eta che va dagli 11 ai 17 anni di tutta italia.
Infine caro blogger mi rivolgo a te che sei un mio paesano con una frase detta col cuore da parte di tutta Napoli e di tutti i Napoletani:
"SI O' SCUORN I NAPULE!""
Se qualcuno di voi, a voglia di dire la sua questo blogger vada a commentre quando vuole.
Saluti,
Antonio
mercoledì 6 agosto 2008
Un cavallo e un'oca - By Pasquale Romano
Ecco una mail ricevuta dal mio amico Pasquale:
Un cavallo e un'oca stanno passeggiando insieme nel bosco,
quando all'improvviso il cavallo finisce nelle sabbie mobili e, non
riuscendo ad uscire, dice all'oca di tornare alla fattoria e prendere il
Cayenne del padrone.
L'oca torna col Cayenne, il cavallo si aggrappa e riesce a mettersi in
salvo.
Il giorno dopo, per vedere se il cavallo è un amico riconoscente, l'oca
torna nel bosco insieme al cavallo e finisce apposta dentro le sabbie
mobili, al che il cavallo apre le gambe e le porge il pisello, l'oca si
attacca e viene tratta in salvo...
Morale: se hai il pisello grosso non ti serve un Cayenne per rimorchiare
un'oca.
Pasquale Romano
mercoledì 23 luglio 2008
Di' che ti mando io! - By MERICANO
Stamane ero in cerca di un post quando navigando sullo spaces del mio caro amico MERICANO trovo questo:"Dì che ti mando io".
Ve lo posto così come lo ha postato Alex:
Ho telefonato al famoso specialista, mi ha risposto la segreteria telefonica, ha detto che il professore non poteva accettare appuntamenti prima di tre settimane, avevo tempo venti secondi per lasciare un messaggio. Poi ho telefonato a Linate per una informazione, mi hanno detto attenda un attimo, mi hanno passato un interno, mi hanno detto attenda un attimo e mi hanno passato un altro interno, mi hanno detto attenda un attimo, ho atteso cento attimi, poi qualcuno ha messo giù il telefono.
Per fortuna ho sempre qualcuno che mi manda. Tutti abbiamo qualcuno che ci manda. E a nostra volta mandiamo qualcuno. E' la via italiana alla sopravvivenza. Basta diventare amico di un amico e allora si passa dalla porta posteriore, ci servono subito, ci applicano il minimo della multa, ci fanno lo socnto del 15, ci portano con il pinzimonio l'olio giusto, quello verde nel bottiglione, invece di quello nelle ampolle.
Ci scambiamo continuamente segnalazioni di alberghi al mare, sottosegretari, tappezzieri, medici che si fanno pagare ma rilasciano regolare ricevuta, funzionari che fanno saltar fuori il posto macchina sul traghetto per la Sardegna, conosci nessuno alla motorizzazione?
Una volta al ristorante un signore mi ha detto: lei appena arriva cerchi del capodivisione, dica pure che la mando io. Poi mi ha salutato e se n'è andato senza neppure presentarsi.
Una casbah di fittissime relazioni sostiene questa sgangherata società italiana, una mafia veniale, però endemica. Credevo che le nuove generazioni ne fossero immuni. Ma ho sentito una ragazza segnalare a un'amica una farmacia dove le avrebbero dato la pillola senza ricetta, cerca della dottoresse Clara e dille che ti mando io. Anche i maschietti si spediscono da una signora o signorina Sonia che abita al terzo piano, ti prende 15 euro però fa tutto lei e dopo ti offre la vodka ghiacciata; quando citofoni dille che ti mando io.
Vengono su bene questi ragazzi, forse tra qualche anno qualcuno di loro si manderà anche da un assessore all'edilizia.
Dedicato a tuti coloro che non hanno mai nessuno che li manda!
Inutile precisare che mi associo alla sua dedica....grande Mericà!
martedì 3 giugno 2008
Lo steccato
C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere.
Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno
nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza;
e litigato con qualcuno.
Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.
Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi
piantati nello steccato diminuì giorno per giorno:
aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi.
Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato.
Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo.
Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno
in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno.
I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre
che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato.
Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: "Figlio mio,
ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato.
Lo steccato non sarà mai più come prima.
Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto,
gli lasci una ferita come queste.
Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita.
Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà."
Anna Lisa
Napule
Napule, 'na parola bella ca me fa sentì fiero de essere napulitano.
Napule, 'a cchiù belle de tutte 'e cartulline.
Mmò co core 'mmano,feruta a morte e co 'nu filo 'e voce,
tu Napule me addimanne ajuto, ma je ca pozzo fa pe' te ajutà,
je sto murenno cu'ttico.
Ma quccheruno addà sta 'nto a 'stu munno pe' 'nce ajutà,
quaccherunno ca stenne 'na mano pe' nun ce faji a ffunno e sarvà
sta cartullina ca è stata sempe 'a cchiù bella bannera de felicità.
Tu Napule c'he fatto 'ntennere a 'o munno sano comme se campa e
comme se fà a murì,senza mai patì.
Napule 'na parola bella, doce pur sul quanno se prenuncia.
E si è vero c'he murì, voglio murì pur'je 'nziem cu'ttico.Napule mia.
Peppe Bello
giovedì 24 aprile 2008
Contro Beppe Grillo

Non mi sono mai sentito più d'accordo di così con un comunista che nel suo post inizia così....
"Faccio un appello sincero alle persone oneste, democratiche e di buon senso, di destra e di sinistra. Lasciamo perdere Beppe Grillo.
Non abbiamo bisogno di predicatori e santoni da idolatrare. La mia insofferenza nei confronti di Beppe Grillo aumenta esponenzialmente ogni suo post. Lo dico da persona di sinistra (seppur liberale, come larga parte dell'attuale sinistra italiana purtroppo non è). Lasciamo che Beppe Grillo faccia il comico, e nient'altro. Gli riesce bene. Io ho pure un paio di suoi dvd. Ma per il resto, lasci fare ad altri: non abbiamo bisogno di un Beppe Grillo così come si mostra attraverso il suo blog..."
Clicca qui e leggi il post originale è davvero interessante.Dopo dimmi come la pensi tu!
martedì 1 aprile 2008
QUANDO L'INTELLIGENZA, L'AMORE E LA SENSIBILITA' NON SONO SOLO DOTI UMANE!
Appena ho visto questo articolo mi sono davvero emozionato...pertanto cerco di trasmettere la stessa emozione anche a voi.
Guardate prima la foto e poi il video.
Questi due tipi hanno allevato il leoncino in Inghilterra quand'era un
cucciolo ma le autorità inglesi li hanno costretti a rimandarlo in Africa al
raggiungimento della "maggiore età".
Il leone è stato portato in un parco naturale africano e i due tipi sono
andati a trovarlo un anno dopo. Era stato detto loro che il leone non li
avrebbe riconosciuti......ma.....guardate un pò il video....
martedì 22 gennaio 2008
Anni '90 I Nostri tempi... (Aggiungi la tua)
> Noi che la penitenza era 'dire-fare- baciare- lettera- testamento
>
> Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini
>
> Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
>
> Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
>
> Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
>
> Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
>
> Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
>
> Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
>
> Noi che giocavamo a Forza 4.
>
> Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola).
>
> Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
>
> Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
>
> Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda colori'.
> Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
>
> Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
>
> Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
>
> Noi che litigavamo su chi fosse pi? forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3, Gundam, Astro-Robot e Daltanious.
>
> Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders...
>
> Noi che guardavamo ' La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
>
> Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
>
> Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
>
> Noi che si andava in cabina a telefonare.
>
> Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
>
> Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicit? della Coca Cola con l'albero.
>
> Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
>
> Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
>
> Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
>
> Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
>
> Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
>
> Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
>
> Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
>
> Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
>
> Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
>
> Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
>
> Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
>
> Noi che se andavi in strada non era cosè pericoloso.
>
> Noi che per? sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
>
> Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
>
> Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
>
> Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda
>
> Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
>
> Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
>
> Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
>
> Noi che si suonava la pianola Bontempi.
>
> Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
>
> Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
>
> Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
>
> Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
>
> Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
>
> Noi che giocavamo col Super Tele.
>
> Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...
>
> Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
>
> Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
>
> Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
>
> Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
>
> Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!
>
> NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
> NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!
> QUESTA è LA NOSTRA STORIA...
venerdì 18 gennaio 2008
Sei di Napoli se....
Sei di Napoli se hai esclamato almeno una volta nella vita 'UAGLIù TUTT'APPOST?'
Sei di Napoli se in disco o in qualsiasi altra situazione in cui stai bene dici' STO PARIANN A PAZZ''
Sei di Napoli se sei stato male dopo un 'panino completo' di Giggino strafogato alle 5 di mattina
Sei di Napoli se vedi la vita a colori quando tutto è nero
Sei di Napoli se dopo l'alba vista da mergellina ti fermi al ciottolo per un mega cornetto ...
Sei di Napoli se dici che quelli del liceo classico sono ' chiattilli'
Sei di Napoli se sei andato a comprare il fumo dalla sposa ai quartieri spagnoli
Sei di Napoli se dici lacchiesa con la doppia c...
Sei di Napoli se i friarielli ti piacciono di più con la sasiccia nella marenna
Sei di Napoli se litighi con tutti quando sei bloccato in tangenziale
Sei di Napoli se chiami il tuo scooter 'o mezz'
Sei di Napoli se trovi normale chi và in scooter minimo a trè
Sei di Napoli se parcheggi in 5^ fila e ti lamenti quando al ritorno trovi una multa
Sei di Napoli se prima di sapere di che argomento si tratta dici 'ma io nun sacce nient''
Sei di Napoli se quando non ti viene un termine in italiano e lo sbagli, poi ti giustifichi dicendo che volevi dirlo in dialetto
Sei di Napoli se riesci a fare battute anche in situazioni drammatiche
Sei di Napoli se apprezzi la buona tavola
Sei di Napoli se la domenica mangi alle 15.00 e finisci il giorno dopo
Sei di Napoli se quando giochi a tombola al primo numero dici ambo!
Sei di Napoli se pensi ke nn ci sia niente di meglio che prendere il sole a mergellina sugli scogli con la birra fredda e il tarallo caldo
Sei di Napoli se almeno una volta hai messo lo stereo a palla per cantare le canzoni di Nino D'angelo
(na bandier tutta azzurr che arrassumiglie o ciel' e o mar e stà città)
Sei di Napoli se a volte chiami 'lote' gli amici che ti hanno fatto un torto
Sei di Napoli se spendi tutto in un giorno e dici : 'diman' Dio penz''
Sei di Napoli se sei costretto ad emigrare per trovare un lavoro decente
Sei di Napoli se allo stadio o sul divano di casa urli di gioia tutto sudato quando Lavezzi segna un gooooooooooooooool
Sei di Napoli se ci rimani male quando il resto d'Italia pensa che ci sia solo Monnezza............e tu sai che non è così!
venerdì 11 gennaio 2008
giovedì 29 novembre 2007
La memoria dei momenti magici
su ElicusBlog: http://elicusblog.wordpress.com/2007/11/28/la-memoria-dei-momenti-magici/
Senza Parole, non so proprio che dire...Solo nei nostri cuori sappiamo cosa significano e cosa ci fanno provare tutti questi ricordi del passato, i quali, ogni volta che risalgono nella mente e ci passano davanti agli okki in slideshow smuovono tutto noi stessi come un terremoto dell'utlimo grado della scala richter!Grazie amico mio per questi bei ricordi...

